Il mondo del manga perde uno dei suoi maestri. Tetsuya Chiba, il disegnatore di Ashita no Joe, la storia del pugile che in Italia tutti ricordano come Rocky Joe, è morto il 22 ottobre 2026 in un ospedale di Tokyo, all’età di 87 anni, per una sindrome mielodisplastica. La notizia è stata resa nota dall’editore Kodansha il 27 ottobre, come riportano Anime News Network, The Japan Times e AnimeClick. I funerali si sono già svolti in forma privata, con la sola famiglia.

Il messaggio di Kodansha
Nel comunicato l’editore ricorda la lunga carriera dell’autore. «Tetsuya Chiba ha creato numerosi capolavori nei suoi 70 anni di carriera, spinto da un forte amore e da una profonda fiducia nel manga», si legge nella nota riportata da The Japan Times. E ancora: «Molti aspiranti mangaka hanno mosso i primi passi verso la professione con le sue parole nel cuore, e sono tuttora attivi nel settore. Il suo enorme contributo al mondo del manga è insostituibile» (traduzione nostra dall’inglese).
Dalla Manciuria al debutto a 17 anni
Nato a Tokyo l’11 gennaio 1939, Chiba trascorse l’infanzia in Manciuria e rientrò in Giappone con la famiglia nel 1946, dopo la guerra. Era il primo di quattro figli: anche il fratello Akio Chiba è diventato mangaka, autore di Captain e Play Ball. Debuttò nel 1956, a soli 17 anni.
Ashita no Joe, il manga che ha fatto piangere il Giappone
Ashita no Joe, su testi di Asao Takamori (pseudonimo di Ikki Kajiwara), uscì su Weekly Shonen Magazine dal 1968 al 1973. La storia di Joe Yabuki, ragazzo di strada che trova nella boxe un riscatto, ebbe un impatto enorme: nel marzo 1970 i lettori organizzarono un vero funerale per Rikiishi, il rivale di Joe morto nella storia.
Tra le altre opere di Chiba ci sono Ore wa Teppei, Notari Matsutaro sul mondo del sumo e Ashita Tenki ni Naare, dedicato al golf (1981-1991). Il suo ultimo lavoro, Hinemosu Notari Nikki, usciva su Big Comic da dicembre 2015 ed era in pausa dal 25 settembre 2026. In Italia Star Comics lo pubblica dal 7 luglio 2026 con il titolo Diario di una vita tranquilla.
Rocky Joe in Italia: dalla tv al manga
- Prima serie animata (1970, 79 episodi, Mushi Production, regia di Osamu Dezaki): arrivata su Rete 4 dall’aprile 1982, con la voce di Mauro Gravina.
- Seconda serie, Rocky Joe, il campione (1980, 47 episodi, TMS): trasmessa su Italia 7 da settembre 1990 al 16 gennaio 1991, con Joe doppiato da Riccardo Niseem Onorato.
- Il film Rocky Joe – L’ultimo round.
- La sigla italiana era cantata da Gli amici di Rocky, cioè gli Oliver Onions.
- Il manga è uscito da Star Comics tra il 2002 e il 2004 e poi nella Perfect Edition in 13 volumi dal 2017.
L’eredità di Joe arriva anche alle generazioni più giovani: la serie anime Megalobox (2018) è nata come omaggio ad Ashita no Joe.

Un maestro riconosciuto anche dallo Stato giapponese
Chiba ha ricevuto l’Ordine del Sol Levante nel 2012, è stato nominato Persona di merito culturale nel 2014 ed è entrato nell’Accademia giapponese delle arti nel 2022. Nel 2024 è stato il primo mangaka a ricevere l’Ordine della Cultura, la più alta onorificenza culturale del Paese. Ha guidato la Japan Cartoonists Association e il suo nome è legato al Premio Tetsuya Chiba di Kodansha, che da 46 anni scopre nuovi autori. Lo ricordano, tra gli altri, Kyodo News e NHK.
Fonti: Anime News Network, The Japan Times, AnimeClick, Kyodo News, Kodansha.
